Pelmo Stampa

ll Monte Pelmo domina incontrastato l'orizzonte che si gode dal Cirum verso oriente. E' una montagna bellissima, la cui vetta raggiunge i 3154 metri di altezza, e sembra ergersi solitaria come un trono. E' forse per questa sua caratteristica che le è stato attribuito il soprannome di "Caregon del Padre Eterno", cioè appunto "poltrona" di Dio. Insieme al Civetta, altra montagna spettacolare e vero paradiso per gli amanti dello sci invernale, caratterizza in modo inconfondibile le Dolomiti di Zoldo, e vi si accede dalla Forcella Staulanza, dove appunto la Val Zoldana termina, a circa tre quarti d'ora di macchina dal Cirum in direzione Colle Santa Lucia e oltre.

 

La roccia dolomitica del Pelmo prende le colorazioni più varie riflettendo la luce del sole, dal rosso dei tramonti al bianco delle prime ore del giorno, fino a diventare scura quando minaccia temporale. Per noi il Pelmo è un infallibile indicatore metereologico, e ci aiuta a districarci nell'imprevedibilità tipica dei nostri climi e delle nostre condizioni. Quando il massiccio si staglia netto nell'azzurro, allora ci godiamo fiduciosi il bel tempo stabile. Quando invece le prime nuvolette cominciano a ronzare intorno alla cima ("l câpel"), allora è segno di un possibile rapido cambiamento. Tuttavia nell'incertezza degli sviluppi imminenti, la saggezza popolare ha sancito che quando "câl là l câpel... o lé brut, o lé bel..."